CATANIA, 20 Febbraio 2011

Solo posti in piedi, grande presenza di pubblico, impennata di contatti internet e di ingressi nel sito N.O.WA.S.T.E. e dell'IRSSAT (Istituto di Ricerca, Sviluppo e Sperimentazione sull'Ambiente ed il Territorio), testimoniano il grande interesse che ha suscitato la dimostrazione pratica del "robot domestico", il  prototipo-zero che trasforma in un angolo della cucina i rifiuti organici in precompost, presentato sabato 19 febbraio nei saloni dell'Aga Hotel di Catania.

prototipo nowasteIl rivoluzionario metodo di nuovo smaltimento dei rifiuti organici è il risultato di una ricerca d'avanguardia condotta dall'IRSSAT, l'istituto Catanese ideatore e coordinatore del progetto, nel quadro del programma Europeo LIFE+, in compartecipazione con la Regione Siciliana e l'Università di Catania.

N.O.W.A.S.T.E. cela dietro la sigla del prodotto "New organic waste sustainable treatment engine" (nuovo robot per il trattamento sostenibile dei rifiuti organici), anche il vero obiettivo strategico della ricerca: basta spazzatura!

L'iniziativa ha trovato a Bruxelles, l'adesione della Commissione Europea che lo finanzia con circa un milione di Euro. La presentazione del prototipo chiude la prima fase del progetto, quella che dall'idea originale dell'IRSSAT, attraverso una fase sperimentale, ha portato alla realizzazione della macchina ed alla verifica del suo funzionamento.

Il meccanismo NOWASTE prevede, dopo la triturazione dei rifiuti, l'uso di una miscela di enzimi, che bloccando i cattivi odori trasformano in pre-compost i residui alimentari che usualmente vengono conferiti in discarica. Alla fine del ciclo, il pre-compost prodotto in ogni casa grazie al nuovo robot, potrà invece essere conferito direttamente alle aziende di compostaggio. Il compost finale, ha affermato nella sua relazione Riccardo Maggiore, docente di chimica presso l'Università di Catania, sarà idoneo anche all'utilizzo in agricoltura biologica e potrà quindi essere commercializzato.

Se il sistema Nowaste dimostrerà di funzionare su vasta scala, al termine del progetto potrà essere avviata un'innovativa filiera di produzione di prodotti  biologici.

Da domani si apre quindi una nuova e decisiva fase: l'IRSSAT dovrà, sotto il controllo dei tecnici della Commissione Europea e del Ministero dell'Ambiente, insieme alla Regione Siciliana, in collaborazione con l'azienda Bio.Medi ed il Dipartimento di Economia e Metodi Quantitativi dell'Universita' di Catania, avviare la fase di sperimentazione, in cui avrà un ruolo di sostegno anche la Provincia regionale di Catania. Nei comuni di Castelmola, Gaggi e Melilli, tre località di diversa conformazione e tipologia sono stati individuati dei quartieri 'campione', in cui verranno installati 1.000 prototipi affidati ad altrettante famiglie.

La sperimentazione durerà 30 mesi, nel corso dei quali sarà testata la qualità del pre-compost prodotto dalle famiglie, saranno verificate le modalità di raccolta e stoccaggio del prodotto, oltre al funzionamento di ogni singolo robot, per documentarne ogni caratteristica nella gestione del sistema a regime. Questa ultima fase fornirà i dati necessari per trasformare l'attuale sistema in quello NOWASTE rendendolo pronto per un concreto progetto industriale.

Tante le richieste, alcune espressamente dichiarate durante il dibattito, sia di singoli cittadini, ma anche di amministratori di comuni presenti in sala che vogliono dotarsi del robot domestico e che si propongono di partecipare alla sperimentazione.

Il processo di eliminazione delle discariche, ha detto Giuseppe Lo Bianco, presidente dell'IRSSAT, "è inarrestabile, il mondo ha compreso che è possibile farne a meno e tutto diventerà automatico a prescindere dalla volontà dei singoli: è come se qualcuno volesse nascondere la lavabiancheria, elettrodomestico ormai naturale nelle nostre abitudini". Hanno preso la parola oltre a Riccardo Maggiore, Manuela Cannistraci, Antonio Signorello e Matilde Fiore, quest'ultima in rappresentanza del Dipartimento Ambiente e dell' Assessore al Territorio G. Sparma.

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Di seguito alcune foto della manifestazione:


Partners

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